venerdì 17 novembre 2017

Lo chef Luigi Tramontano conquista la stella Michelin

È alla guida del ristorante La Serra dell’Hotel Le Agavi a Positano

 A Positano brilla una nuova stella, è quella di Luigi Tramontano, chef executive del ristorante La Serra dell’Hotel Le Agavi. Da appena otto mesi alla guida della cucina nella Costiera Amalfitana ha ottenuto il prestigioso riconoscimento entrando nella Guida Michelin 2018 con questa motivazione: “Giovane chef artefice di una cucina moderna e creativa, preparata con prodotti del territorio”. 


LO CHEF. 
Luigi Tramontano è figlio d’arte, fu guidato dal papà Antonio ad esperienze formative di rilievo come l’Etoile Accademy. Originario della Campania, ha saputo ampliare la passione verso la cucina tipica regionale con nuovi spunti derivati dalle esperienze gastronomiche. Ha collaborato presso alcuni dei più apprezzati alberghi e ristoranti italiani, tra cui il De Russie di Roma ed il Grand Hotel Quisisana di Capri. L’esperienza al Don Alfonso 1890, ristorante 2 stelle Michelin di Sant’Agata sui due Golfi, ha contribuito ad allargare i suoi orizzonti, puntando verso la diffusione della cucina mediterranea nel mondo.

IL RISTORANTE. Aperto dal 1982 con un terrazzo da cui è possibile ammirare tutta la splendida baia, il ristorante “La Serra” è stato completamente rivisitato quest’anno : la sala è dominata da cupole decorate con foglie dorate e pavimento in maiolica azzurra. I tavoli per l’esterno, particolarissimi, sono stati realizzati a mano su disegno, che si è ispirato a differenti tipologie di marmo, le tappezzerie ed il tovagliato sono realizzati ad hoc, sempre su disegno. Propone piatti tipici e specialità nazionali ed internazionali a pranzo, gourmet solo la sera. La cantina, curata da Nicoletta Gargiulo, con annessa champagneria guarda il mare e gode di una vista eccezionale. 

 

L’HOTEL. «È motivo di grande orgoglio per noi ottenere la prima stella Michelin – così la proprietà dell’albergo 5 stelle - un grande riconoscimento, ottenuto tra l’altro in un tempo così breve. Siamo davvero entusiasti per il lavoro svolto dallo chef Tramontano e grata a tutto il team del Hotel Le Agavi. Il loro brillante successo incarna perfettamente la nostra filosofia di offrire ai nostri clienti un servizio di qualità». Le Agavi sono un vero paradiso. Il panorama è incantevole e si gode da qualsiasi angolo dell‘albergo. La casa ha tutte le camere con terrazze e balconi a picco sul mare, e tra queste suite una delle quali con piscina privata, arredate in maniera diversa con mobili antichi e di pregio, eleganti e luminose alcune sono dotate di vasca per idromassaggio.



Per ulteriori informazioni

UFFICIO STAMPA LE AGAVI

Alessandro Savoia

328 91 59 817

info@alessandrosavoia.it

 


martedì 14 novembre 2017

FASHION EVENT BY TERSIGE CERRONE AVELLINO

                                 

Grande attesa per il Fashion  Event di Tersige Cerrone che si terrà domenica  19  novembre a  partire dalle ore 18,30 nell'elegante show room  “Cerrone”, situato nel “salotto” di Avellino. Atteso il successo ottenuto di recente  a Parigi “Capitale dell'Haute Couture” nel mondo con una sfilata di modelli esclusivi rigorosamente confezionati in maniera artigianale, andata in scena al Museo del  Louvre in occasione di una iniziativa benefica promossa da African Fashion Gate, la vulcanica Tersige, da molti anni affermata griffe anche e sopratutto nel segmento pellicceria, è stata il mese scorso nuovamente applaudita tra i  protagonisti di uno charity gala  “Sinfonia d'Autunno...... sulle note della solidarietà” a favore di Ale Dotoli Onlus, madrina d'eccezione l'attrice Miriam Candurro (con lei in foto) ,  tenutosi a Napoli in Villa Domi, dove ha emozionato  il pubblico partenopeo con i suoi abiti preziosi nei tessuti, ricercati nei particolari e nel design. 
Ad  aprire la serata,  un welcome cocktail per  i selezionatissimi invitati a base di “bollicine augurali” e  finger food, secondo la tradizione più trendy newyorkese. A seguire, in programma, con la sapiente regia di madame Cerrone,  un trunk show di splendide mannequin che, sullo sfondo di note musicali coinvolgenti , sfileranno negli ampi spazi  della prestigiosa location dislocati in più piani, le news della collezione Autunno/ Inverno 2017 /18 dei brand più trendy del pianeta “moda” , dagli abiti alle pellicce, sempre ispirate ad una donna grintosa, determinata  che ama essere a la page in ogni ora del giorno. Gran finale con un dinner buffet  con un festival di prelibatezze confezionate secondo i dettami della nostra tradizione culinaria, innaffiati da vini campani doc .

PRESS OFFICE:
Maridì Communication  (www.maridicommunication.it )
Maridì Vicedomini
  Email : maridyvicedomini@gmail.com


          



Stasera finale a Palazzo Caracciolo, per conoscere il vincitore del concorso, ideato per sostenere la candidatura Unesco dell’arte del pizzaiolo napoletano come Patrimonio Immateriale dell’Umanità



Nella top 10 anche una "lady pizza", firmata dall'unica donna in finale e una creazione realizzata da una pizzeria napoletana centenaria.

Assegnati inoltre quattro degli undici premi speciali  


#pizzaUnesco: svelati i 10 finalisti del contest,

scelti tra oltre 230 pizzaioli del mondo 

 

Appuntamento a Napoli il 14 novembre per conoscere il vincitore

del concorso, ideato per sostenere la candidatura Unesco dell’arte

del pizzaiolo napoletano come Patrimonio Immateriale dell’Umanità



Vanno dalla Campania agli Usa, passando per i Paesi Bassi, i dieci finalisti del contest internazionale #pizzaUnesco, organizzato da Mysocialrecipe. Tra i magnifici dieci, anche una lady italiana con la sua pizzeria a Melbourne e un decano della pizza napoletana al comando di una delle quattordici pizzerie centenarie di Napoli.

Nato per sostenere la candidatura Unesco dell’arte del pizzaiolo napoletano come Patrimonio Immateriale dell’Umanità, il contest, alla sua seconda edizione, ha registrato quasi il triplo delle partecipazioni rispetto allo scorso anno e un’importante presenza estera, con 373 pizze complessivamente in gara. E ora, dopo la selezione dei top10, si prepara a decretare il vincitore nella finale live che si svolgerà la mattina del 14 novembre a Napoli, presso il Mulino Caputo, mentre la premiazione si terrà la sera presso il chiostro del Cinquecento di Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel. 

Qualità, creatività e originalità, insieme al rispetto dei requisiti tipici della pizza napoletana: questi i principi alla base del contest, che ha riunito sul web estrosi e talentuosi pizzaioli da tutto il mondo per celebrare un autentico simbolo del made in Italy. Provengono infatti da 24 Paesi, tra cui Stati Uniti, Canada, Australia, Cina, Corea, Kenya, Russia, Kuwait, Cile, Argentina, Uruguay, Olanda, Marocco, Colombia, Norvegia, Belgio, Romania, Ungheria, Polonia, Austria, Grecia e naturalmente Italia, i 232 protagonisti di questo goloso viaggio virtuale, ideato a sostegno della candidatura Unesco che sarà valutata il prossimo dicembre a Seul. Forte la componente estera (35 pizzaioli) e quella ‘rosa’, con 28 pizzaiole (di cui 4 straniere) che hanno registrato le loro creazioni più originali sul sito www.mysocialrecipe.com, la prima piattaforma che certifica temporalmente la paternità di una ricetta e che quest’anno ospita tra le pizze in gara anche quelle realizzate da quattro pizzaioli non vendenti. Ciò a dimostrazione dell’importante messaggio sociale e dell’alto valore culturale che riveste la pizza con il suo linguaggio universale, in grado di appassionare sempre più donne.   

Ma a contendersi il titolo di vincitore della seconda edizione del #pizzaUnesco contest saranno solo dieci pizzaioli con le loro idee giudicate dalla prestigiosa commissione presieduta da Enzo Vizzari e composta da Allan Bay, Giorgio Calabrese, Eleonora Cozzella, Fiammetta Fadda e Scott Wiener. Si va dall’unica donna finalista, italiana d’origine ma trapiantata a Melbourne, al titolare di una delle 14 pizzerie centenarie di Napoli, che porta avanti con grande passione ciò che il nonno iniziò nel 1916; dal pizzaiolo ‘creativo’ di Rotterdam, che nasce filmmaker per diventare pizza chef, a quello napoletano emigrato nella Grande Mela per creare un vero e proprio ‘tempio’ della pizza napoletana nel Greenwich Village. Ecco i finalisti con le rispettive creazioni presentate:

1.       Giovanna Alberti (Melbourne, Australia) con ‘pizza Marina’. Sogna fin da piccola la terra dei canguri, dove sceglie di trasferirsi per coltivare il suo sogno. Oggi è Head Chef presso la Woodstock Pizzicheria;

2.       Gennaro Battiloro (Lucca, Italia) con ‘pizza Sensazioni’. Anima della pizzeria “La Kambusa” di Massarosa, Battiloro è un giovane pizzaiolo originario di Torre del Greco ma naturalizzato toscano che, a detta dei più, sforna un prodotto strepitoso;

3.       Raffaele Bonetta (Napoli, Italia) con ‘pizza Ottospek’. Al forno della pizzeria “Ciarly”, Bonetta non manca di dimostrare la sua profonda conoscenza dell’impasto e di portare avanti la sua scelta di usare il metodo della biga e una lievitazione lunga;

4.       Salvatore Grasso (Napoli, Italia) con ‘pizza 1916’, un numero che ha segnato i 100 anni di attività della pizzeria “Gorizia”, nata appunto nel 1916, nel periodo della Grande Guerra, mentre le truppe italiane stavano entrando in Gorizia (da qui il nome del locale);

5.       Ciro Iovine (New York, USA) con ‘pizza Summer’. Dal quartiere di Fuorigrotta a Napoli ne ha fatta di strada, fino alla grande Mela, dove nel Greenwich Village ha aperto la pizzeria “Song ‘e Napule”, una bandiera della pizza napoletana oltreoceano; 

6.       Vincenzo Onnembo (Rotterdam, Paesi Bassi) con ‘pizza del Padron’. Nasce a Napoli nel 1982 e dopo gli studi artistici lavora come filmmaker e creative director tra Inghilterra, Italia, Olanda e Belgio. Nel 2014 decide di convertire il suo studio a Rotterdam in una sorta di pizzeria "dopo lavoro” e nel 2016 arriva il progetto “Old Scuola”, dove oggi è pizza chef e storyteller;

7.       Francesco Pone (Napoli, Italia) con ‘pizza Terra Antica’. Nella “Pizzeria 18 Archi”, affacciata sul golfo di Pozzuoli, Pone si dimostra degno successore del suo maestro, Diego Vitagliano;

8.       Carlo Sammarco (Napoli, Italia) con ‘pizza Fior di zucca e alici’. Pizzaiolo della nouvelle vague diventato il simbolo della pizza canotto è titolare della “Carlo Sammarco 2.0” ad Aversa (Caserta);

9.       Clemente Valentino (Forlì, Italia) con ‘pizza Veggie’;

10.   Giuseppe Vitiello (Caserta, Italia) con ‘pizza Doppia’. Vincitore del neocampionato europeo ‘Pala d’oro’ per la sezione “pizza napoletana” e erede della famiglia di pizzaioli più famosi del casertano. Oggi nella pizzeria “La Loggetta” (la più antica e rinomata di Caserta) sperimenta impasti alternativi con curcuma, caffè, cacao, farina semintegrale, multicereali e paprika, ma la vera novità è la pizza ad aria, la cui sana lievitazione non influisce sulla digeribilità.

E’ partito quindi il conto alla rovescia per conoscere il vincitore, ma intanto sono stati resi noti i pizzaioli che hanno conquistato quattro delle undici menzioni speciali previste dalla gara e assegnate dai partner di Mysocialrecipe:

• Menzione La Fiammante per la “Migliore pizza al pomodoro” a Giuseppe Vesi della pizzeria “Pizza Gourmet” (Napoli) per la pizza “Fantasia di colori e sapori";

• Menzione Fic (Federazione Italiana Cuochi) per la “Pizza Chef - Migliore pizza per l’originalità degli ingredienti” a Mauro Autolitano della “Pizzeria Totò e i Sapori" di Acerra (Napoli) per la “Pizza Tiziano bis”; 

• Menzione Ferrarelle per la “Migliore pizza per l’impasto” a Giuseppe Pignalosa della pizzeria “Le Parùle di Ercolano” (Napoli) per la pizza “La mia Nerano”; 

• Menzione Slow Food per la “Pizza Slow - Migliore pizza per la territorialità” a Francesco Capece della “Locanda dei Feudi 2.0” di Filetta (Salerno) per la “Marinara dell’alleanza”.

Saranno svelati invece a breve gli altri sette premi speciali: “Migliore pizza per gli aspetti nutrizionali” (a cura di Legambiente); “Pizza più letta sul web” (a cura di Mysocialrecipe); “Miglior abbinamento Vino – Pizza” (a cura dell'Associazione Italiana Sommelier); “La pizza è anche fritta” (a cura della rivista Italia a Tavola); “Pizza senza glutine” (a cura della rivista Ristorazione Italiana); “Una pizza per rinascere” (Luciano Pignataro Wine Blog); “Pizza funzionale e alternativa di NIP Food” (Nazionale Italiana Pizzaioli).

Il contest ha il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Regione Campania, Comune di Napoli, Città Metropolitana, Camera di Commercio, Legambiente, Fondazione Univerde, Associazione Italiana Sommelier e EcoMuseo della dieta Mediterranea di Pioppi, ed è sostenuto da Ferrarelle, La Fiammante, Molino Caputo, Olitalia, Sorì, come main sponsor, e dal Consorzio del Parmigiano Reggiano come sponsor. La fase live di novembre è sostenuta da Event Planet Food, Fondazione Birra Moretti, Gi.Metal e Scugnizzo Napoletano. I partner sono la Federazione Italiana Cuochi, la Nazionale Italiana Pizzaioli e l'Associazione Pizzaioli Napoletani.


sabato 11 novembre 2017

Taglio del nastro di Casa De Rinaldi Lunedi 20 Novembre alle ore 20,00


Inaugurazione Casa De Rinaldi

Lunedi 20 Novembre alle ore 20,00 alla Via A e L. Sementini al Rione Alto a Napoli si terrà la presentazione di Casa De Rinaldi, che raccoglie le esperienze  della storica pizzeria “Sasà Pizza Mia” del Maestro Pizzaiolo Salvatore de Rinaldi, della Taverna di Bacco,caratterizzata da cucina italiana tradizionale e di B-Zonel’hamburgheria  di Cristiano De Rinaldi che si contraddistingue per l’alta qualità della carni, proponendo panini fatti in casa abbinati ad una vasta proposta di birre artigianali tra cui spicca l’IPA-Zone realizzata su ricetta esclusiva dal Birrificio Karma. Ospiti d’onore saranno Claudio Bongiovanni (Rappresentante dei Molini Bongiovanni)Antonio Pacepresidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana accompagnato dal direttivo e Mario Cipriano del Birrificio Karma. 

La serata sarà caratterizzata da una degustazione di alcune tra le creazioni e specialità di Casa Rinaldi.

Menù:

• Focaccia (tipo Mastunicola) di impasto speciale (farina di tipo 2 o blend 1 e 2) con Lardo di Pata Negra
• Sformatino verdure e fonduta di Caciocavallo Irpino da Pezzata Rossa

 

• Tapas di baccalà

In Abbinamento: Quid Brut di Janare

 

• Spicchio di pizza Verace Napoletana con mozzarella di Bufala D.O.P. e pomodorini del Piennolo D.O.P. con impasto tradizionale

In Abbinamento: birra chiara TipoPils del Birrificio Italiano.

• Spicchio di pizza la Fordze con impasto ai 9 cereali

In Abbinamento: Birra IPA Zone.

• Mini panino di Cristiano: Hamburger di bufalo, marmellata di Aglianico e Provolone del Monaco.

In AbbinamentoSuper del Birrificio Baladin.

• Dessert Saki Bon: mini panini fritti farciti con cioccolato nero o bianco.

In Abbinamento: Luppolo Amaro di Karma.

 

 

La Buona Tavola, Via G. Porzio, Centro Direzionale, Napoli,81042, Is. G1.scala D. Int. 65

Renato Rocco Direttore Responsabile Tel. 081 18701149

Cell. 3356555595 



Cos'è Casa de Rinaldi

Casa de Rinaldi è ristorazione italiana, Vera Pizza Napoletana, hamburgeria, Birreria. Quattro aspetti che trovano un punto in comune nell'altissima qualità degli ingredienti utilizzati e nella passione verso la cucina.

Lo spazio creato da Salvatore, Rosa e dal figlio Cristiano si sposa con un'idea di alta cucina preservando la semplicità e i sapori della tradizione. Gli ingredienti selezionati rientrano tra le eccellenze del paese e provengono da numerosi presidi Slow Food per garantire la massima qualità. 

La vera specialità di Casa de Rinaldi è la Vera Pizza Napoletana. Salvatore è docente per l'AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana) con cui gira in Italia e nel mondo per diffondere e tutelare questo prodotto. Il suo primo e migliore allievo è stato suo figlio Cristiano, che fin da piccolo ha seguito le orme del padre e oggi si ritrova ad essere uno dei più giovani docenti per l'AVPN, richiesto per consulenze in tutto il mondo.Padre e figlio, grazie anche alla collaborazione con i Molini Bongiovanni si aprono alla ricerca e all’innovazione creando impasti speciali con farine integrali, ai 9 cereali e macinate a pietra. Altro punto vincente è la cantina dei vini e la vasta scelta di birre artigianali ricercate e selezionate personalmente in tutto il paese per trovare i perfetti abbinamenti con i piatti proposti. 
Da non perdere è la birra IPA ZONE, creata da Cristiano e già vincitrice di alcuni premi tra cui il "Campionato Italiano Beerfirm 2014".

Salvatore de Rinaldi:

Salvatore de Rinaldi, Napoletano d’origine, a 13 anni inizia a lavorare presso il "Ristorante Pizzeria Stella", il locale di famiglia, dove si appassiona alla manipolazione degli impasti.Nel 1989 nasce il marchio "Sasà Pizza Mia" che vede Salvatore impegnato in vari ristoranti d’ Italia, arricchendo così la sua formazione, sostenuto anche dalla moglie Rosa con cui condivide un'idea di ristorazione innovativa, dal carattere familiare, ma di alto livello qualitativo. Nel 1995 decide di accettare l'incarico in un ristorante a La Thuile in Valle d'Aosta, nasce così il suo primo ristorante affiliato all'Associazione Verace Pizza Napoletana. La svolta avviene nel 1998, quandosempre a la Thuile nasce il primo locale di Salvatore de Rinaldi“La Fordze”, unendo la tradizione della cucina napoletana a quella locale, il locale riceverà la targa AVPN n. 147.

In quegli anni intanto Salvatore approfondisce le sue ricerche per un impasto multi-cerealiun impegno che sarà ripagato da numerosi premi gastronomici locali e nazionali. L’esperienza in Valle D’Aosta trasmetterà a Salvatore la passione per la cucina del nord Italia, l’abilità nella lavorazione delle carni e la passione per le le birre artigianali, di cui diventa un grande intenditore, anni dopo creerà la IPA ZONE, insieme al figlio Cristiano, birra che vincerà diversi premi.

Nel 2005 Salvatore e la moglie Rosa decidono di ritornare a Napoli, aprendo il ristorante pizzeria Taverna di Bacco al Rione Alto, che fin da subito riscuoterà un gran successo, diventando un punto di riferimento per tutta la zona ospedaliera e la città di Napoli grazie alla cucina di alto livello che alla tradizione partenopea unisce l'influenza nordica. 

Seguono anni di grande successo in cui Salvatore può dedicarsi maggiormente anche ai tanti incarichi dell'AVPN, di cui è maestro pizzaiolo, tenendo corsi di formazione per giovani pizzaioli e consulenze per importanti pizzerie in tutto il mondo. 

Nel 2014, apre B-Zone, proprio accanto al ristorante, un posto dove degustare le birre artigianali, gestito dal figlio Cristiano. 

Sempre il 2014 vede la pubblicazione del libro "Quando la cucina diventa poesia", scritto da Salvatore de Rinaldi con Vincenzo Trematerra e Vincenzo Russo, edito d Grafica Elettronica editore.

Nel 2016 inizia una collaborazione con i Molini BonGiovanni, con cui esplorerà nuovamente il mondo delle farine macinate a pietra per impasti ad alta idratazione.

Cristiano De Rinaldi 

Cristiano de Rinaldi, classe 1994, da subito si appassiona all' attività familiare nel ristorante pizzeria La FordzeNel 2005 torna a Napoli e comincia a collaborare al nuovo locale laTaverna di Bacco. I suoi interessi spaziano dall’arte della Pizza Napoletana, e si allargano alla cucina tradizionale, alla ricerca di birre artigianali e al panino; a lui si devono infatti alcuni perfezionamenti alla birra artigianale di famiglia IPA-ZONE, che nel 2014 vincerà il secondo posto al Campionato Italiano Homebrew a Parma. Cristiano studia come Sommelier, ottenendo il titolo presso la FISAR Federazione Italiana Sommelier Albergatori e Ristoratori. Dopo studi e ricerche sugli impasti riesce a realizzarne uno totalmente homemadesu queste basi nel 2016 nasce il Panino di Cristiano, una piccola selezione di panini di alta qualità realizzati al 100% in loco. 

Cristiano collabora con l'AVPN (Associazione Verace Pizza Napoletana) come docente, partecipa a numerose iniziative ed eventi, ma soprattutto effettua consulenza per le pizzerie in tutto il mondo. Tutto questo fanno di Cristiano de Rinaldi uno dei giovani chef - pizzaioli più promettenti d'Italia

giovedì 9 novembre 2017

QUALE VINO PER LA PIZZA? In collaborazione con Ais Comuni Vesuviani Giovedì 23 novembre degustazione di pizze Haccademia In abbinamento i vini di Napoli



Giovedì 23 novembre degustazione di pizze di Aniello Falanga nella sua pizzeria Haccademia sul Vesuvio. Aniello preparerà più versioni dell’arte bianca: pizza tradizionale napoletana, pizza gourmet, pizza nel ruoto con farina da grani antichi italiani. L’evento è in collaborazione con AIS Comuni Vesuviani. In abbinamento i vini che sono più vicini alla pizza di Napoli: 

Spumante Asprinio di Aversa Priezza di Masseria Campito

Gragnano Ottouve 2016 di Salvatore Martusciello

Piedirosso del Vesuvio 7 Moggi 2016 Sorrentino Vini

Lacryma Christi del Vesuvio Vigna Lapillo 2016 Sorrentino Vini

Saranno gli ospiti a votare il migliore abbinamento pizza - vino

Aniello Falanga è tra gli interpreti di spicco del mondo della pizza, noto per la leggerezza dei suo impasti e per la selezione attenta di prodotti di alta qualità che ricerca tra piccoli agricoltori e artigiani della Campania. E’ tra i pochissimi artigiani della pizza a saper parlare con competenza di grani antichi ed a trasformarli in ottime pizze e pani. Così il giovedì ed il venerdì alla pizzeria Haccademia si servono pizze nel ruoto con pasta da farine di grani tradizionali italiani. Dal 2015 riceve il riconoscimento dei Due Spicchi della guida alle Pizzerie d’Italia Gambero Rosso con la pizza Misteriosa con mortadella Bologna, ricotta Nobile, fior di latte di latte di Tramonti e pistacchio. La famiglia Falanga vive con grande passione il mestiere di pizzaiolo, qui tutti si danno un gran da fare e nulla è lasciato al caso. PEZZO DI STORIA è la pizza che ha viaggiato nel mondo e vinto il trofeo Campionato Mondiale della Pizza 2004 ed il trofeo American PlateNew York 2005 – con pomodorino del Vesuvio, provolone del Monaco, fior di latte Tramonti . E’ pizzaiolo dell’Alleanza Slow Food perché fa rete con i piccoli produttori del territorio ed in quanto lavora secondo i principi del  “buono, pulito e giusto “dell’associazione della chiocciola. Non manca l’innovazione all’Haccademia, di frequente Aniello, insieme al figlio Nicola, si divertono ad inventare nuovi abbinamenti tra prodotti e a sperimentare tecniche che possano migliorare ulteriormente la proposta e stimolare con valide novità i loro ospiti gourmet. Regina indiscussa rimane la pizza napoletana, proposta agli ospiti tutti i giorni, e resa speciale con prodotti di altissima qualità.

Costo della degustazione pizza vino euro 20 

Prenotazioni ai numeri  081 5299131 – 333 1163095

 

 

La pizzeria Haccademia è in via Vesuvio 8 Terzigno (NA) , nella zona dei vigneti e poco distante dagli Scavi archeologici di Pompei.  www.haccademia.com  tel. 081 5299131 – 333 1163095

 

 

Davanti a uno scenario mozzafiato, si celebra Totò e i suoi piatti a tavola al ristorante Il Silenzio Cantatore


Davanti a uno scenario mozzafiato, delll'arcipelago "Li Galli" Il 12 Novembre a pranzo il Ristorante “Il Silenzio Cantatore” a Meta di Sorrento (Na) celebra uno degli artisti più importanti della tradizione partenopea. Il silenzio cantatore è un ristorante d’eccezione situato in uno dei luoghi più suggestivi della regione Campana, la costiera sorrentina. 

Un pranzo a base di piatti della tradizione con le ricette originali scritte e tramandate da Totò, accompagnate da interpretazioni dal vivo di poesie e canzoni del principe della risata!

In occasione dell’anno dedicato al Principe De Curtis, in arte Totò, lo chef proporrà le pietanze raccolte nel libro Fegato qua, fegato là, fegato fritto e baccalà” edito da Rizzoli e scritto a quattro mani dalla figlia Liliana de Curtis e Matilde Amorosi considerata la biografa ufficiale di Totò. 

Menù Adulti

Benvenuto con bollicine
Antipasto
Sformato di parmigiana di melanzane su crostone di pane saporito e fritta napoletana
Primo
Pasta ricca alla nonna Nannina
Secondo
Arista di maiale cotta al forno con patate
Dolce strudel napoletano

Menù Bambini

Prosciutto e treccia di pasta 
Pennette al pomodoro 
Cotoletta alla milanese di pollo e patatine fritte
Dolce 

Ticket: euro 40,00 adulti, bambini: euro 20,00 

Vino e bevande inclusi.

 

Prenotazione obbligatoria:

0815333374

Silenzio Cantatore

Via Meta – Amalfi, 101 – Colli di San Pietro

80063 Piano di Sorrento

La Buona Tavola,

Via G. Porzio, Centro Direzionale, Napoli,81042, Is. G1.scala D. Int. 65

Renato Rocco Direttore Responsabile Tel. 081 18701149   Cell. 3356555595 direzione@labuonatavola.org-